IL PROFILO DEL DUCE AD ACQUALAGNA
Sulle orme del Duce
Si parte quindi per la Gola del Furlo alla scoperta di un unicum pieno di
storia. Il Furlo abitato fin dall'età del bronzo narra una storia vecchia di
circa 200 milioni di anni; geologicamente parlando è un grande libro aperto
sulle mutazioni avvenute nella nostra penisola.
La lettura che proponiamo della Gola, vuole essere originale, seguirà
infatti innanzitutto le orme di un personaggio storico , il Duce.
Seguiamo la direzione Acqualagna fino all'abitato del Furlo. Questa
frazione, e il suo circondario, hanno rappresentato una sorta di seconda
casa per il Duce, luogo di riposo prediletto lungo il percorso che da Roma
lo portava nella sua Predappio. Benito Mussolini aveva scelto accuratamente
l'area ove sostare, così tranquilla quanto magnifica. Una volta entrati
nella frazione Furlo, seguite le indicazioni per il Monte Pietralata.
Salendo, potrete notare, ai lati della strada, delle vecchie cave di pietra
rosa del Furlo, (un antico sedimento marino, composto prevalentemente da
calcare argilloso il cui colore varia dal rosa pallido al salmone, con
sfumature rosso ruggine).
A circa 4 chilometri sulla destra si troverà un rifugio con uno spiazzale
ove siamo invitati a lasciare le nostre macchine. In cinque comodi minuti di
camminata, saremo già sulla cosidetta "testa del Duce". Infatti, negli anni
trenta, gli abitanti del loco foggiarono la montagna riproducendo l'effigie
di Mussolini. Da sotto il monte, non è facile distinguere il profilo tanto
particolare, per via del fatto che i partigiani minarono la montagna per
cancellarne la sua gloriosa memoria.

il profilo del duce e' in alto a sinistra della foto .Furono gli uomini
della Forestale a costruirlo in segno di omaggio all'insaputa del Duce.
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